In questo Paese sono stati rinvenuti lingotti d’oro e un’auto per un valore superiore a 600.000 dollari: le società sono collegate all’estrazione illegale di minerali

Le società Metales Monte Sinai S.A.C. e Ironclad Services E.I.R.L. sono indagate per il loro presunto coinvolgimento nei fatti. Un lingotto d’oro del peso di 12,45 chilogrammi, rinvenuto in un veicolo sequestrato a Callao, è stato posto sotto il controllo dello Stato insieme all’automobile su cui era trasportato. Entrambi i beni, del valore di oltre 600 mila e 26 mila dollari rispettivamente, sono stati sequestrati a seguito di un’indagine che ha rivelato la loro provenienza illecita legata al riciclaggio di denaro e all’estrazione mineraria illegale.

Blitz della polizia: sequestrata una barra d’oro da 35 kg legata al riciclaggio minerario

L’operazione di polizia è avvenuta il 16 luglio 2021, quando agenti della Depincri Callao e della stazione di polizia di Carmen de la Legua Reynoso hanno intercettato un’auto appartenente alla società Ironclad Services E.I.R.L. a bordo della quale viaggiavano due persone. Nella seconda fila di sedili è stata trovata la barra d’oro nascosta in un sacco di rafia bianco, sigillato con un nastro metallico. Gli occupanti sono stati arrestati lo stesso giorno.

L’indagine patrimoniale, condotta dal sostituto procuratore provinciale Wilfredo Kennedy Domínguez Romero, ha permesso di stabilire che il minerale era il risultato di attività minerarie illegali e faceva parte di un sistema di riciclaggio di denaro. Inoltre, è stato accertato che il veicolo era utilizzato come mezzo per il trasporto di beni provenienti da attività illecite.

Le società Metales Monte Sinai S.A.C. e Ironclad Services E.I.R.L. figurano nell’indagine per il loro presunto coinvolgimento nei fatti. La sentenza, emessa dalla Prima Procura Provinciale per l’Estinzione del Dominio di Lima sotto la guida del procuratore provinciale Alonso Peña Cabrera Freyre, implica che i beni rimangono definitivamente di proprietà dello Stato, nell’ambito degli sforzi volti a frenare l’avanzata della criminalità organizzata e a recuperare beni di provenienza illecita.

Secondo le informazioni fornite dalla Sunat, la società Metales Monte Sinai S.A.C. risulta attiva, ma nella sezione relativa ai contribuenti è specificato che “dovrà dichiarare la nuova sede fiscale o confermare quella indicata nel RUC”. Inoltre, l’attività economica è lo sfruttamento di altre miniere e cave, avviata nel 2020.

D’altra parte, anche la società Ironclad Services E.I.R.L. è attiva e precisa che si dedica al noleggio di veicoli.

In che modo l’estrazione illegale influisce sull’economia?

L’estrazione illegale dell’oro in Perù ha registrato una crescita preoccupante nel 2024, secondo Carlos Gallardo, direttore generale dell’Istituto Peruviano di Economia (IPE), che ha dichiarato. In quell’anno, il Paese ha esportato oltre 90 tonnellate di oro illegale, il 20% in più rispetto al 2023, rappresentando il 48% delle esportazioni totali di oro e un valore di 7,4 miliardi di dollari.

Questo problema equivale al 2,8% del PIL nazionale. Inoltre, l’IPE ha segnalato che il budget destinato alla lotta contro l’estrazione illegale è diminuito del 37% in cinque anni, con meno di 0,50 soles su 100 destinati alla sicurezza pubblica.

Si ricorda che è consigliabile fornire informazioni precise e, se possibile, documentazione o prove che facilitino le indagini e le azioni contro l’estrazione mineraria illegale.

Questa attività illecita ha già causato la morte di diversi cittadini in vari settori a causa della disponibilità dei terreni.