Evitare di mettere determinati materiali in lavastoviglie prolunga la durata dei nostri utensili preferiti. Oggi poche cucine moderne possono fare a meno della lavastoviglie. Questo elettrodomestico, che anni fa ha rivoluzionato la vita domestica, ci fa risparmiare tempo, fatica e, sorprendentemente, anche consumo di acqua. Secondo i dati dell’Organizzazione dei Consumatori e degli Utenti (OCU), l’uso della lavastoviglie rispetto al lavaggio a mano riduce il consumo di acqua tra l’80% e l’85%. Tuttavia, come tutto in casa, il suo utilizzo ha i suoi trucchi.
Coltelli con manico in legno: un errore comune
Sebbene sia allettante mettere tutti gli utensili sporchi direttamente in lavastoviglie dopo aver cucinato, alcuni materiali e finiture possono essere danneggiati dal calore, dalla pressione dell’acqua o dai detersivi. Per questo motivo, la chiave sta nel sapere cosa non si dovrebbe mai mettere in lavastoviglie, per quanto pratico possa sembrare.
In questo contesto, uno degli avvertimenti è arrivato da Alejandra Pez, esperta di trucchi per la pulizia e l’organizzazione della casa, che ha segnalato sui suoi social network un errore molto comune: lavare in lavastoviglie i coltelli con manico in legno o acciaio temperato.
Secondo la specialista, questo tipo di coltelli tende a deteriorarsi rapidamente se lavato in lavastoviglie. Il legno, essendo un materiale poroso, assorbe l’umidità e non tollera bene la combinazione di acqua calda, detergenti aggressivi e pressione. Di conseguenza, si gonfia, si screpola e può persino staccarsi dal resto dell’utensile.
L’acciaio temperato, dal canto suo, può perdere il filo o corrodersi nel tempo. Pertanto, il modo migliore per conservare questi coltelli come nuovi è lavarli a mano e asciugarli immediatamente.
Altri materiali che è consigliabile lavare a mano
Sebbene alcune marche indichino che i loro prodotti sono “lavabili in lavastoviglie”, la verità è che non sempre è consigliabile utilizzarla con determinati oggetti. Ecco una piccola guida su cosa dovresti evitare:
- Pentole in alluminio o rame non smaltato: tendono a scurirsi o a macchiarsi con i lavaggi.
- Padelle con rivestimento antiaderente: con il tempo, il calore intenso e i detergenti possono deteriorarne la superficie.
- Contenitori in plastica: si deformano facilmente o perdono la chiusura ermetica.
- Vetreria fine e stoviglie decorate: tazze con stampe, porcellane con dettagli dorati o bicchieri delicati possono rovinarsi anche con i programmi più delicati.
Sebbene molte lavastoviglie moderne includano programmi “delicati”, la realtà è che il calore e la pressione dell’acqua continuano ad essere aggressivi per alcuni materiali. Pertanto, in caso di dubbio, gli esperti raccomandano di lavarli a mano.