Impianti zigomatici

Anche nei casi di atrofia muscolare più grave, più comunemente conosciuta anche come mancanza di osso, le moderne tecniche implantologiche applicate nello studio dentistico del Dottor Parabita consentono di trovare soluzioni efficaci per poter caricare i denti fissi in totale relax, senza dover ricorrere a fastidiose e antiestetiche dentiere mobili o senza aspettare a lungo per gli innesti ossei.

L’innesto di osso infatti è un’altra delle opzioni a cui si può ricorrere in caso di mancanza di osso ma si tratta di una soluzione che richiede tempistiche decisamente più lunghe e due interventi chirurgici oltre a non riuscire ad assicurare un risultato eccellente in termini di ripristino di una fisionomia perfettamente normale del viso.

La mancanza di osso si riscontra soprattutto in quei pazienti che presentano una parodontite avanzata o piorrea, che ha provocato una notevole perdita di osso, o in coloro che hanno già una protesi mobile da alcuni anni.

Gli impianti zigomatici: per ritrovare il sorriso anche nei casi cui c’è poco osso

Gli impianti zigomatici sono impianti innovativi che si basano sulla tecnica del carico immediato e permettono al paziente di avere già i denti fissi provvisori poche ore dopo l’intervento.

Grazie all’ inserimento di perni (fixture) di una lunghezza pari a 30-50 mm che devono raggiungere stabilmente le ossa zigomatiche e pertanto sono più lunghi di quelli utilizzati per gli impianti tradizionali infatti si potranno ancorare stabilmente le arcate all’osso, assicurando un risultato stabile e duraturo.

Prima di procedere con l’intervento per individuare le zone più indicate per ancorare gli impianti  vengono eseguiti appositi esami, fra cui la TAC CONE BEAN.

Le fasi preparatorie all’intervento di implantologia zigomatica

Tornare finalmente a sorridere e a masticare come un tempo in un solo giorno e in totale relax è già realtà.

Ecco i passaggi che ti separano dal tuo nuovo sorriso.

  • Esami preliminari  e rilevazione delle impronte della bocca del paziente per costruire una mascherina radiologica da indossare durante l’esame tomografico

Prima dell’intervento il paziente deve effettuare una serie di esami per valutare se la struttura ossea è adeguata per il caricamento degli impianti. Per questo si procede con una lastra, la rilevazione delle impronte delle arcate superiore ed inferiore e la realizzazione di una cera di masticazione.

Dopo gli esami si potranno poi sviluppare una dima chirurgica ed una dima anatomica che consentiranno di eseguire in un secondo tempo tempo una TAC tridimensionale.

  • Realizzazione di un modellino della struttura ossea del settore zigomatico

Grazie ai risultati della TAC infatti  è possibile realizzare un modellino molto dettagliato della struttura ossea del settore zigomatico del paziente sulla quale è possibile effettuare lo studio degli spessori, delle posizioni e delle inclinazioni così da posizionare gli impianti nel modo migliore.

L’inserimento degli impianti zigomatici

  • Sollevamento dei tessuti molli ed esposizione dell’osso zigomatico per la creazione di fori nelle ossa zigomatiche

L’intervento comincia con il sollevamento dei tessuti molli e con l’esposizione dell’osso zigomatico. In seguito si procede con l’adattamento delle cavità e con la relativa creazione dei fori necessari nelle ossa zigomatiche.

Si procede quindi ad inserire gli impianti come da studio eseguito sul modellino per poi concludere con la sutura dei tessuti. In seguito viene applicato il provvisorio, che il paziente utilizzerà per circa tre mesi, fino alla completa guarigione della parte mucosa. Infine si realizzerà il definitivo.

Si tratta di una fase molto importante perché consente di pianificare al meglio l’intervento, determinando con la massima precisione il punto di caricamento degli impianti.

  • Inserimento della protesi dentale definitiva dopo alcuni mesi

Dopo alcuni mesi, a osteointegrazione completamente avvenuta si potrà procedere con il caricamento della protesi dentale definitiva, in totale relax.

Grazie a questa particolare tipologia di implantologia sarà possibile intervenire anche nei casi più complessi, restituendo il sorriso in poco tempo e in totale serenità anche a chi aveva perso le speranze di poterlo ritrovare.

L’inserimento degli impianti zigomatici è doloroso?

Nel corso dell’intervento il paziente non sentirà nulla in quanto l’operazione verrà effettuata in sedazione cosciente. Anche il decorso postoperatorio  sarà molto sereno e il paziente non avvertirà nulla.

In circa due o tre ore, salvo situazioni particolarmente complesse, il paziente avrà di nuovo i denti fissi, senza aver percepito nulla nel corso dell’intervento.

I tessuti si reintegreranno nel giro di due-tre settimane e in questo lasso di tempo scompariranno anche eventuali gonfiori ed ecchimosi.

A guarigione avvenuta non sarà visibile nessun segno dell’avvenuto intervento (nessuna cicatrice, né modifiche fisionomiche) e dopo circa un mese il paziente potrà tornare a mangiare normalmente.

Anche nei casi più complessi il Dottor Parabita troverà la soluzione più indicata, come ad esempio gli impianti zigomatici, per far tornare a sorridere anche chi aveva smesso di farlo da tempo a causa della mancanza di osso.